Perché interpellare un professionista per il disegno degli interni? Semplice, per avere ambienti con identità e carattere che siano unici e distintivi. Specie nei servizi di ospitalità emerge la necessità di ripensare in chiave attuale a tutte quelle ”tecniche”, tecnologie, progettazione degli spazi, luci, suoni e odori che lasciano affiorare ed esaltano un variegato mondo di sensazioni favorendo un’esperienza di soggiorno più profonda ed emozionale. Non è più solo aristocratica e personale, ma sempre più famigliare, estesa, accessibile, condivisa con il racconto del viaggio. Le riprese fotografiche costituiscono un altro elemento fondamentale per supportare la crescita delle relazioni in famiglia.

Il professionista deve cercare di non fare il “monumento a se stesso” ma partire da una logica molto ferrea legata a quelli che sono i desideri e le necessità operative, economiche e di budget da parte del responsabile della struttura ricettiva. E’ su quello che si deve costruire il progetto. L’interior designer diventa l’interprete, il regista e colui che traduce in immagini, in pianta, in un progetto quelle che sono le idee, i sogni e la voglia di investire da parte del cliente.

Il progettista si deve immedesimare nel lavoro al punto che diventa una cosa sua, la realizzazione di un interior design in hotel viene portato avanti insieme al cliente quasi come da soci, da persona interessata in modo profondo a quelle che sono le esigenze e gli interessi del cliente. Inoltre, oggi più che mai un interior design deve mettere insieme non solo una visione di progetto basata solo sul bello e sull’immagine degli interni ma deve essere costruito considerando a priori un budget ben definito dal cliente.

Semplicità = bellezza

Credere nei vuoti che sanno riempire di significato i pieni è credere nella forza di cose semplici capaci di riqualificare, rinnovare e riplasmare la materia in modo naturale ed efficace. Esistono pochi elementi capaci di racchiudere in se i caratteri di semplicità, efficacia e straordinarietà. La luce è decisamente una di questi, con la sua assenza-presenza e’ capace di ridefinire gli stesso spazi in atmosfere diverse, armonie, geometrie, equilibri e volumi.

E proprio per questo che nelle realizzazioni la definizione dello spazio parte proprio dalla luce e dal colore: elementi basici e fondamentali che vanno usati con intelligenza, per dare risalto agli ambienti, involucrati e non involucrati, di ciò che realizziamo. Questi due elementi, la luce e il colore, quando sono oggetto di uno studio personalizzato sugli ambienti, permettono di ottenere il massimo risultato sfruttando una risorsa economica. Oggi più che mai diventa fondamentale costruire con un occhio di riguardo alla sostenibilità, cioè creare con senso etico attraverso processi realmente sostenibili che siano a loro volta generatori di sana e autentica bellezza.

Una nuova visione anche per gli interior di lusso, non realizzati con ridondanza e opulenza ma costituiti da cose essenziali, di elementi che sono un contenuto di cultura e arte, di spazi vuoti costellati solo dagli elementi basilari per valorizzare al massimo la sfera sensoriale con una nuova formula di equilibrio verso un futuro vivibile.